CUNEO (ITALPRESS) – It is a woman of foreign origin the victim of the avalanche that occurred today, around noon, in Val Maira in the province of Cuneo along the ski route of the Autovallonasso. The incident took place at 2300 meters and involved a total of two foreign skiers: in the area was sent the Regional Service of Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte with the technician and the cynophilous unit from avalanche of alpine rescue, who managed to reach the two people despite the strong wind.
When rescuers arrived at the point of the accident, the two overwhelmed people had already been extracted from the snow by other skiers who were in the area. The woman was already dead, while the man was in severe hypothermia conditions. The second alarm for an avalanche was launched around 14 from the area of Monte Albergian, in the municipality of Pragelato in the province of Turin. In this case, being involved in the accident, she was a woman with a strong chest trauma and a hypothermic principle, although she was vigilant. To lend the first aid were the companion of the trip and the teams of the alpine and speleological rescue of Piedmont.
– Photo press office National body Alpine and Speleological rescue –
(ITALPRESS).
“Nel penitenziario Rodeo – ha affermato – si stava sempre nella cella, tranne un’ora al giorno per andare al corridoio esterno dove si vede il cielo. Per portarti lì le guardie ci ammanettavano e mettevano un cappuccio sulla testa. Quando è arrivato, Alberto era sconvolto. Io e lui avevamo attacchi di ansia, per cui il servizio infermeria ci dava delle pillole antidepressive. Ma Mario era più controllato e riusciva a rimanere calmo”. Burlò, che è dimagrito 30 chili, descrive le celle come “un freezer d’inverno e un forno d’estate. Le zanzare ci divoravano. Ogni cella misura quattro metri per due, che diventano uno perché su un lato c’è la branda a castello. Ci sono sei passi dalla porta al fondo. Mentre “il bagno é un buco per terra, sporco di feci e infestato di scarafaggi”.
La Farnesina, sta facendo pressioni per la liberazione di tutti gli altri 20 italiani detenuti in Venezuela. La liberazione dei detenuti politici stranieri segna una parziale evoluzione nel tentativo di normalizzazione della neo Presidente ad interim Delcy Rodriguez.
TRENTINI “NON VEDO L’ORA DI RIABBRACCIARE LA MIA FAMIGLIA”
“Sono nella residenza dell’ambasciata d’Italia a Caracas. Sono libero, desidero ringraziare il presidente del Consiglio” Giorgia Meloni, “il Governo italiano, il ministro degli Esteri Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato e che ha portato a termine la liberazione mia e di Mario. Sono in partenza per l’Italia molto presto. Non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia”. Così al Tg1 Alberto Trentini, il cooperante italiano liberato dopo una lunga detenzione in Venezuela.
BURLO’ “GRAZIE A CHI MI HA RIDATO LA LIBERTA’”
“Finalmente libero dopo 14 mesi trascorsi qui in un carcere venezuelano ingiustamente. Voglio ringraziare il Governo, l’ambasciatore, l’arcivescovo e tutte le autorità che hanno portato me e Alberto in libertà. Vi ringrazio moltissimo, non vedo l’ora di tornare in Italia. Sembra che tornerò molto presto a riabbracciare la mia famiglia. Grazie”. Così al Tg1 Mario Burlò, l’imprenditore italiano liberato in Venezuela dopo una lunga detenzione.
MATTARELLA A MADRE TRENTINI “CONDIVIDIAMO LA FELICITÀ”
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che “dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità”.
LA SODDISFAZIONE DI MELONI
“Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa. Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in queste ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato”. Lo dichiara in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Continueremo a lavorare senza sosta affinché la costruttiva collaborazione instaurata con le autorità di Caracas possa produrre ulteriori sviluppi positivi. E allo stesso modo l’Italia non si stancherà mai di sostenere il legittimo desiderio del popolo venezuelano di libertà, pace e democrazia”. Così la premier poi in un videomessaggio.
TAJANI “TRA STASERA E DOMATTINA TORNERANNO IN ITALIA”
“Trentini e Burlò sono liberi e stanno bene”. Lo ha confermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto a Sky Tg24. “Ho parlato con loro, appena arrivati nella sede diplomatica italiani a Caracas. Li ho trovati su di morale e siamo felici di questo risultato ottenuto, frutto di un grande lavoro sottotraccia con la famiglia, il presidente del Consiglio e la rappresentanza diplomatica. La svolta è arrivata ieri sera quando mi ha chiamato il ministro degli esteri del veneziela per annunciarmi che la decisione era stata presa. Siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo, la decisione della presidente Rodriguez di avviare una nuova stagione con la liberazione dei detenuti politici è una decisione che crea un nuovo clima nelle relazioni tra Venezuela e l’Italia”. Tajani annuncia che “è già partito un aereo da Roma e tra stasera e domani mattina Trentini e Burlò saranno nel nostro paese”.
“C’è stato un lavoro molto discreto, condotto da tutto il sistema Italia per cercare di riportare in libertà il maggior numero possibile di nostri connazionali detenuti in Venezuela. La svolta c’è stata con la decisione della presidente Rodriguez di aprire le porte ai tenuti politici per un cambio di passo nei rapporti tra Venezuela e gli altri paesi. Abbiamo lavorato in questi giorni molto intensamente. Ieri finalmente, verso le 20, mi ha chiamato il ministro degli Esteri del Venezuela, per annunciarmi che la presidente Rodriguez aveva deciso di far liberare Trentini, quindi che sarebbe stato presto messo a disposizione delle nostre autorità diplomatiche. Così è stato stamani, verso le 4, e Trentini e Burlò sono arrivati alla sede della nostra ambasciata”.
“Certamente la presidente Rodriguez ha impresso una svolta, che è diversa, e ripeto cambia anche le relazioni tra i nostri paesi, tanto che abbiamo deciso di elevare a rango di ambasciata la nostra rappresentante diplomatica, che è formalmente il capo della delegazione incaricato di affari. Voglio ringraziare il nostro ambasciatore a Caracas, insieme al nostro consolato, allo sottosegretario Silvi, al ministero degli Esteri, tutti quelli che si occupano nel mio gabinetto, ma anche Palazzo Chigi ovviamente, a cominciare dal presidente del Consiglio, il nostro intelligence e tutto il sistema italiano ha lavorato per riportarli a casa”, ha spiegato Tajani. “Sono altri gli italo-venezuelani detenuti. Tra quelli arrestati prima delle elezioni e quelli arrestati dopo erano quasi una quarantina. Sono quasi tutti italo-venezuelani, ma avendo il passaporto italiano per noi sono italiani e cerchiamo di lavorare per la loro liberazione. Man mano sono convinto che se ne libereranno sempre più”, ha concluso il ministro.
LA FAMIGLIA DI TRENTINI “NOTIZIA CHE ASPETTAVAMO DA 423 GIORNI”
“Alberto finalmente è libero. Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni. Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione”. Così la famiglia Trentini, tramite l’avvocato Alessandra Ballerini. “Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie”, concludono.
LE REAZIONI
“Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. A nome mio personale e del Senato della Repubblica ringrazio il governo italiano, le autorità venezuelane e chi ha operato nell’ombra e nel silenzio per arrivare a questo importante risultato”. Così sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“La notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, che segue quella di altri connazionali nei giorni scorsi, è motivo di profonda gioia. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
“Grande soddisfazione e profondo sollievo per la notizia della liberazione avvenuta a Caracas di Alberto Trentini e Mario Burlò. È un risultato significativo, che testimonia l’impegno costante dello Stato e delle Istituzioni nonché il valore del lavoro svolto dalla diplomazia italiana, con discrezione e determinazione”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Gioia e soddisfazione per la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò che stanno per rientrare a casa”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
“Una bella notizia ha aperto la nostra giornata: è quella della liberazione in Venezuela dei nostri connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò”. Così il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha poi continuato: “Garantire la libertà di un cittadino innocente è uno dei princìpi fondamentali del nostro Paese, un diritto che va garantito in Italia come all’estero. Ed è soprattutto grazie all’impegno del Governo e del lavoro instancabile del nostro Ministro degli Esteri Antonio Tajani che anche questa volta è stata conquistata la libertà di altri due connazionali ingiustamente incarcerati dalla dittatura di Maduro”.
“Apprendo con gioia la notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò. È un risultato significativo che conferma l’efficacia dell’azione diplomatica italiana e la collaborazione istituzionale dimostrata dalle autorità venezuelane. Una notizia positiva che restituisce serenità alle famiglie e alla Nazione”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
“Alberto Trentini è finalmente libero! È stato liberato insieme a Mario Burlò e si trovano all’ambasciata di Caracas. È una splendida notizia che ci dà tanta gioia, il nostro abbraccio stretto alla sua famiglia e all’avvocata Ballerini, e il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per riportarlo a casa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.
“Accogliamo con grande gioia la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò. Ci stringiamo forti ai loro cari, che hanno vissuto tantissimi giorni di sofferenza e rivolgiamo il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato e si sono impegnati per farli tornare a casa”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte.
“Alberto Trentini è finalmente libero dopo oltre 420 giorni di detenzione senza accuse in Venezuela: è stato scarcerato insieme a Mario Burlò e si trova ora nella sede dell’ambasciata italiana a Caracas, pronti a tornare in Italia. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per ottenere questo risultato”. Così il leader di Azione Carlo Calenda.
– foto Farnesina –
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